La condizione che ci troviamo a vivere in questa futuristica primavera è quella del giudizio universale misto ad una sorta di festa del raccolto in cui si capitalizza tutto ciò che si è seminato nel corso della propria vita.È questa la prima arma concettuale che ho affilato subito dopo lo shock della quarantena obbligatoria, che mi ha lasciato in un primo tempo – ma credo sia successo a tutti – completamente spiazzato e in subbuglio emotivo. Preso atto che la nostra esperienza di vita è cambiata e che non ci sono rassicurazioni sui tempi e le modalità del ritorno alla normalità ho cercato di analizzareLeggi altro →