Nello studio della storia capita di fare delle scoperte che possono inziare un percorso. Così è successo a me con l’Accademia degli Immaturi, esperienza completamente ignorata nei libri di storia nonostante sia stata una delle istituzioni più importanti e blasonate del Regno delle Due Siciclie.

Fu fondata a Salerno nel 1759 da Vincenzo Ambrogio Galdi, quindicenne di Coperchia (SA), con l’obiettivo di mettere in guardia la cultura duosiciliana dai pericoli connessi all’accettazione acritica delle idee rivoluzionarie francesi, che dietro la facciata dell’estensione dei diritti individuali e della distruzione del sistema feudale nascondevano la spietatezza e la mancanza di coscienza di governo delle crescenti forze massoniche e borghesi. L’Accademia degli Immaturi ebbe un grande seguito nelle élites del Regno al punto di diventare, trasformatasi in Arcadia Reale, l’artefice strategico e delle comunicazioni della riconquista del Regno da parte del Cardinale Ruffo nel 1799.

Ora che il Sud Italia ha bisogno di una nuova riconquista, stavolta culturale ed ecologista, l’Accademia degli Immaturi rinasce con l’obiettivo di creare una piattaforma operativa omogenea a tutti i movimenti, al fine di ideare e mettere in atto azioni di informazione e partecipazione dell’opinione pubblica.
Tali azioni – produzione ed organizzazione eventi, premi, manifestazioni, pubblicazioni – dovranno avere come obiettivo primario la tutela dell’integrità ecologica del territorio e del recupero dell’orgoglio.